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Lettera di Giada Fattoretto

Giada Fattoretto e' una traduttrice. L'abbiamo apprezzata nella sua traduzione dell'Harmony Destiny n° 1980. Ecco come ci siamo conosciute...

Come saprete - per chi ha già navigato in questo sito - sostengo moltissimo i ruoli delle diverse figure che lavorano alla costruzione di un libro.

Come avrete notato, nelle varie schede-libro, non possono mancare i nomi di chi ha contribuito con il proprio lavoro a creare i nostri romanzi: editore, direttore responsabile, traduttore... e oggi, voglio soffermarmi su di loro. Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ricevere una mail da Giada Fattoretto, una traduttrice. Mi ha fatto molto piacere conoscerla e ho colto l'occasione per chiederle come si è avvicinata a questa professione, siete curiose? Allora leggete subito il suo contributo!


     "Pensieri di una traduttrice"    

  

Ho imparato a leggere e a scrivere molto presto. Non mi accontentavo delle illustrazioni colorate, desideravo assegnare un significato ai caratteri stampati che le accompagnavano. Chi mi ha cresciuta mi ricorda come una bambina perennemente in compagnia dei propri libri. Mi è stato chiesto di parlare di traduzione, della fatica che comporta, e il modo più vero per affrontare un argomento tanto complesso mi è sembrato iniziare dalle cose più semplici. Che significa per me tradurre? Significa molte cose, ma soprattutto, oltre alla fatica e al sacrificio, rappresenta conoscenza, voglia di andare oltre, proprio come quando, poco più che bambina, desideravo comprendere, non accontentarmi delle sole immagini. Mi ha sempre affascinata l'idea di potermi rendere utile in qualche modo, mettermi al servizio dei lettori in qualità di traspositrice di idee e pensieri da una lingua all'altra, da una cultura all'altra. E' questa la grande responsabilità del traduttore: traghettare chi legge verso un mondo che altrimenti gli sarebbe precluso. E' un grande privilegio, e in quanto tale va custodito come un qualcosa di prezioso, credo.

La traduzione non incarna solo solitudine, lunghe ore di silenzio e frustrazione di fronte a un testo che alle volte sembra non si riesca rendere al meglio. E' anche il meraviglioso lavorio della mente che riesce alla fine a superare le difficoltà imposte dai limiti linguistici, è compartecipazione continua tra chi scrive, chi traduce e, nel mio caso, anche tra chi andrà poi a leggere quelle pagine: non dimentico mai il lettore finale, la persona che deciderà di acquistare un dato libro. Ed è per questo, per la sua fruizione finale, che cerco di tradurre al meglio ogni romanzo.

Siti come questo, che dedicano spazio a noi lavoratori invisibili e a volte trascurati, sono la dimostrazione che la ricompensa per tanto amore verso la traduzione a volte esiste ed è tangibile. Leggere Rosa, la sua ideatrice, mi ha ringraziata spendendo parole d'ammirazione per chi come me concede ad altri la possibilità di leggere i propri libri preferiti. Io con queste righe ringrazio lei per aver dato valore e riconoscimento al mio lavoro e tutti coloro che nel leggere un libro dedicheranno un pensiero anche a chi, con tanta passione, l'ha tradotto.   

                                                                                                  Giada Fattoretto

Vorrei ringraziare personalmente Giada. Grazie mille!!

 © Giada Fattoretto - Vietata la riproduzione                                                 Home          Chi sono             Guestbook